I Paesaggi del Mito

RESIDENZA DI RICERCA

17-21 giugno 2025

Sant’Angelo Muxaro, Joppolo Giancaxio, Sant’Elisabetta

L’idea della residenza di ricerca geografica viene da molto lontano, dalle prime esperienze simili condotte da Giulia de Spuches – come partecipante – ad Aix-en-Provence e poi – come organizzatrice – in Sicilia negli anni ’90 (la prima è stata a Gibellina). 

L’esperienza immersiva, intensiva e costituita da relazioni di affettività di queste giornate nei borghi è stata costituita, in modi simili ma al contempo divergenti, da lunghe camminate, da seminari orizzontali, da momenti di disegno e di scrittura, da cibo, confronto, dialoghi e interviste circolari.

17 giugno

La residenza di ricerca I paesaggi del mito è stata presentata dalla responsabile scientifica della ricerca Giulia de Spuches (Università di Palermo). Hanno poi preso la parola il dott. Angelo Palamenghi (Direttore del GAL Sicani e Studio Euromediterraneo), il dott. Pierfilippo Spoto (Val di Kam) e la prof.ssa Gabriella Palermo (ricercatrice junior del progetto e Università di Palermo) che hanno introdotto il territorio alle geografe e ai geografi arrivati da tutta l’Italia.
Le organizzatrici hanno successivamente raccontato le modalità di lavoro delle tre giornate: un percorso di storytelling che avrebbe toccato i tre Borghi del Mito e i loro territori; tre seminari sui temi: camminare, paesaggio e mito. Infine, tutte le giornate sono state seguite da Luca Cimino (Studio Forward) che ha documentato fotograficamente le fasi della residenza scientifica.

18 giugno

Nella seconda giornata, il gruppo di geografi e geografe – guidato dall’esperta guida di Pierfilippo Spoto – è partito dalla casa cantoniera che segna il confine tra il comune di S. Elisabetta con S. Angelo Muxaro e, attraverso la campagna è arrivato alla base della collina su cui si eleva il centro di Sant’Angelo Muxaro. Durante il cammino, attraversando un paesaggio gessoso e collinare, abbiamo incontrato varie tracce antropiche: i noti paesaggi del seminativo; un giovane pistacchieto impiantato da alcuni giovani della zona; vicino a una casa in pietra le arnie di un giovane sant’angelese – di cui in seguito abbiamo provato il miele; infine, Angelo, il pastore, che ha raccontato la sua esperienza nell’agro-pastorizia. La sua, in particolare, è stata una testimonianza molto significativa perché, come ci ha raccontato, il lavoro legato alla pastorizia è in continua diminuzione sul territorio.
Al termine di questo lungo cammino in una giornata particolarmente calda, abbiamo trovato ristoro sotto gli alberi di ulivo ai piedi del colle di Sant’Angelo e, dopo una pausa silenziosa di immersione nel disegnare sul quaderno di campo, si è proceduto con il seminario Sul camminare, introdotto da Cristina Capineri (Università di Siena).
La sera il gruppo ha cenato da Lisa – homerestaurant di Sant’Angelo Muxaro – venendo così a contatto con un’esperienza di turismo diffuso a basso impatto.

19 giugno

Sempre con la guida di Piefilippo Spoto, il gruppo si è diretto nel territorio di Sant’Elisabetta per salire sul monte Guastanella (609 metri). Uno degli obiettivi della mattinata era aiutare il gruppo a orientarsi sul territorio attraverso una visione d’insieme. Lungo la scalinata che porta al monte si è tenuto il secondo seminario introdotto dalla prof.ssa Alessandra Bonazzi (Università di Bologna) che ha avuto come tema il paesaggio.
Successivamente il gruppo si è spostato dentro il centro di Santa Elisabetta per un incontro con il sindaco che ha raccontato il territorio del comune. Si è discusso, inoltre, dell’importanza della scalinata e della sua rigenerazione ad opera di un gruppo di donne del paese. Nel pomeriggio il gruppo si è recato alla grotta del Principe. All’interno del suggestivo sito si è tenuto il terzo seminario previsto. Giulia de Spuches (Università di Palermo) ha introdotto la storia del mito che riguarda Dedalo, Minosse e Cocalo. Successivamente Gabriella Palermo (Università di Palermo) ha parlato dell’importanza delle vie dell’acqua dei territori del mito. Infine, il sindaco di Sant’Angelo Muxaro – Angelo Tirrito – ha raccontato il Museo Archeologico (MuSAM) al gruppo.
Nel tardo pomeriggio il gruppo si è spostato a Joppolo Giancaxio per una visita del paese.

20 giugno

Il gruppo si è diretto al Vallone del Ponte guidato da Giovanni Buscaglia e il gruppo di Legambiente. Si è percorso tutto il paesaggio carsico che lo connota e si è entrati sia nella grotta percorsa dal fiume, sia nel traforo caratterizzato da concrezioni a zampa di elefante. È stato un momento interessante per il gruppo di geografi e geografe soprattutto perché le organizzatrici hanno mostrato i disegni del geografo Olinto Marinelli che per la prima volta in assoluto ha disegnato il Vallone del Ponte all’inizio del XX secolo. Il gruppo ha poi pranzato a Sant’Angelo Muxaro al forno di comunità dove ha discusso con gli attori locali dell’idea del forno stesso.
Nel pomeriggio il gruppo ha incontrato Claudia Solazzi, local insider di Santa Elisabetta che ha parlato del tema della migrazione attraverso la sua esperienza. Infine, Pierfilippo Spoto (Val di Kam) ha raccontato anche lui la sua storia di migrazione e quella del ritorno sul territorio. Nel tardo pomeriggio il gruppo si è riunito e, su sollecitazione delle organizzatrici, ha fatto il punto sull’esperienza vissuta. La sera il gruppo ha cenato nel secondo homerestaurant di Sant’Angelo Muxaro dalla signora Lina.

21 giugno

Il quinto giorno, il gruppo è ripartito.

I/le partecipanti della Residenza

Giulia de Spuches (Università di Palermo, team organizzativo e di ricerca)

Gabriella Palermo (Università di Palermo, team organizzativo e di ricerca)

Luca Cimino (Studio Forward)

Pierfilippo Spoto (Val di Kam)

Alessandra Bonazzi (Università di Bologna)

Cristina Capineri (Università di Siena)

Sofia Cimino (Università di Palermo)

Emanuele Frixa (Università di Bologna)

Martina Loi (Università di Cagliari)

Giovanni Messina (Università di Messina)

Paola Minoia (Università di Torino)

Carlo Perelli (Università di Cagliari)

Roberto Rossi (Università di Palermo)

Andrea Simone (CNR)

Salvo Torre (Università di Catania)